IMPORTANTE!! LE SEGUENTI ISTRUZIONI SERVONO PER CREARE UNA FORMA PENSIERO PER USI DI MAGIA BIANCA. PER LA MAGIA NERA *NON* VORRETE COLLEGARVI IN NESSUNA MANIERA CON L’ENERGIA, PER OVVI MOTIVI!! PER FAVORE LEGGETE QUESTO ARTICOLO (INVOCAZIONE ED EVOCAZIONE) PRIMA DI PROCEDERE. PER LA MAGIA NERA, INVECE DI INVOCARE L’ENERGIA, DATE FORMA ALL’ENERGIA AL DI FUORI DI VOI E PRELEVATELA DA ORIGINI CHE NON HANNO NESSUNA COSSENSSIONE CON VOI. LA MANCANZA DI CONOSCENZA E’ IL MOTIVO PER CUI ALCUNI INCANTESIMI VENGONO “RIMBALZATI”. Una forma pensiero è un piccolo pacchetto di energia psichica condensata. Come tutta l’energia, la forma pensiero può essere programmata per eseguire specifici compiti e/o diretta per recarsi una specifica area. Il successo della forma pensiero dipende dalla forza della mente e dell’aura del suo creatore. Un forma pensiero debole si dissiperà rapidamente, non portando a termine nulla. Le forme pensiero potenti, idealmente, dovrebbero venire disintegrate dopo che i loro compiti sono stati completati. L’energia si nutre di energia e una forma pensiero che ha diverse settimane di vita, avrà accumulato ogni tipo di diverse influenze, di emozioni, ed altre energie dai suoi dintorni. Questo potrebbe apparire divertente, ma le forme pensiero mutate sono spesso famose per riapparire nei pressi del suo creatore solo per causare confusione, a causa delle energie esterne che hanno accumulato. Per creare una forma pensiero: Sedete in maniera comoda. Entrate in un profondo trance. Mantenete gli occhi chiusi durante questo. Quando siete completamente rilassati, e non sentite più il vostro corpo, siete pronti per iniziare. Ora visualizzate un raggio di luce che entra nel vostro corpo attraverso la corona della vostra testa, e che riempie la vostra aura. Il colore della luce dovrebbe corrispondere allo scopo della forma pensiero. Saturate il vostro intero essere con l’energia colorata finchè non vibrate con essa. Secondo la natura dello scopo, scegliete un chakra corrispondente (secondo il colore) da dove rilascerete l’energia. Mantenete gli occhi chiusi, visualizzate l’energia che si irraggia dal chakra e che forma una sfera davanti a voi. Per i lavori che coinvolgono il chakra di base (normalmente magia nera), dovreste visualizzare l’energia che esce dal chakra di base e che si forma in mezzo alle vostre gambe. Per i lavori che coinvolgono la corona, impacchettate l’energia proprio sopra la vostra testa. E’ importante che l’energia sia rilasciata seguendo una linea dritta. Continuate a raggruppare l’energia nella sfera in modo che diventi più solida. Quando l’energia è sufficientemente forte, potete cominciare a darle una forma in qualunque forma possa servire al vostro scopo. Visualizzate quello che volete faccia questa creatura ed infondetela con questo. Mantenete una forma semplice. Istruzioni dettagliate e complesse non lavorano con le forme pensiero. Usando una frase molto corta – 1-5 parole – sia mentalmente che a voce alta, con gli occhi sempre chiusi, comandate la creatura, poi rilasciatela come un proiettile sparato nel vuoto. La creatura si nutrirà delle emozioni provenienti da qualunque persona a cui sia diretta. Potete anche programmarla per attaccarsi all’aura dell’altra persona. Per esempio: Nel caso si voglia creare amore/desiderio, potete masturbarvi ed inviare l’energia nella creatura al momento di programmarla. Dovreste usare l’energia sia dal vostro chakra di base, che dal secondo chakra, per incitare desiderio. Per lavorare sull’affezionarsi, usate il chakra del cuore. Per i lavori diretti all’amore sessuale, usate sia il chakra del cuore che il secondo. Il colore dominante dell’energia dovrebbe essere la base del vostro lavoro. Diciamo che vogliate amore, ma anche desiderio sessuale, quindi visualizzate l’energia come verde con puntini arancioni. Alcuni colori si possono combinare, ma se usate quelli che creano un colore del tutto nuovo – come verde ed arancione = marrone – l’energia non sarà in armonia con il lavoro. Tutto quello che vi serve per dare il comando, è il nome della persona a cui volete legarvi. Idealmente, dovreste ordinare alla forma pensiero di attaccarsi al chakra appropriato della persona; per esempio, per la lussuria, il secondo chakra. Le forme pensiero possono essere anche attaccate ad oggetti materiali. Possono proteggere o causare danni. Per distruggere la forma pensiero: Evocatela. Visualizzatela venire da voi e volteggiare nell’aria davanti a voi. Concentratevi e visualizzate l’energia dissiparsi come fumo nell’aria. Dite qualcosa come “non esisti più”. Potreste doverlo fare diverse volte.
A volte desideriamo influenzare molte persone allo stesso tempo. Questo si può fare tramite una forma pensiero, programmata e posta in un certo luogo o stanza. Sappiamo tutti come i luoghi possano diventare infestati, o contenere determinate vibrazioni. Questo accade di solito a causa di un evento che ha provocato intense emozioni ed ha lasciato tracce di tali emozioni alle spalle di persone viventi. Quando siamo abbastanza potenti, attraverso concentrazione intensa e focalizzazione, possiamo proiettare energia nelle nostre mani e modellarla in una sfera (dovremmo essere in grado di sentire se è abbastanza forte per un determinato lavoro da eseguire) o proiettare energia in una sfera usando i nostri chakra. La sfera di energia può venir messa in un’area dove rimarrà indisturbata, per essere lavorata più tardi, proiettando ulteriore energia in essa per renderla più potente. Quando proiettiamo l’energia, dovrebbe essere del colore in accordo all’influenza che vogliamo manifestare. Per esempio giallo per l’amicizia, rosa per l'amore romantico, rosso per l'odio e la discordia, e gli incidenti, ed il verde per attrarre denaro e così via. Mentre proiettiamo l’energia colorata, dobbiamo programmare la forma pensiero con concentrazione ed intensità. Quando la forma pensiero è completa, gli ordiniamo di andare nell’area dove vogliamo che eserciti la sua influenza. Possiamo metterne più di una in aree grandi, come un auditorium, un posto di lavoro, una scuola, etc. Dopo un po’, dovranno essere sostituite perché si dissiperanno man mano che influenzano le persone. Una forma pensiero ben fatta può influenzare anche 100 persone alla vota, o più.
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La telecinesi è la capacità della mente di muovere oggetti attraverso la concentrazione. Questo è molto avanzato e avrete bisogno di un’aura potente. Abbiamo tutti questa capacità, ma a causa di secoli di soppressione generazionale cristiana dei poteri della mente, è una parte del nostro cervello che attualmente è dormiente. Così come impariamo un esercizio ginnico, acquisendo feeling con esso ed usandolo, diventerà più semplice con il tempo, la dedizione e la pazienza. Ogni cosa sulla Terra contiene un campo energetico, ossia l’aura, anche gli oggetti inanimati. Con la telecinesi dovete connettere la vostra aura con l’aura dell’oggetto che volete muovere. La forza della vostra aura determinerà il successo. L’esercizio che segue aiuta nello sviluppo della telecinesi. Dovreste avere già esperienza con la manipolazione dell’energia ed avere potenti chakra delle mani. Per lavorare con esso, dovreste essere già padroni della meditazione di base e della meditazione sui chakra delle mani. Questo esercizio è svolto in maniera migliore dopo la meditazione sull’energia quando l’aura è forte. Per cominciare, appendete un pendolino di fronte a voi. Può essere qualunque oggetto da una piccola matita o una lampadina, o una pallina da ping-pong. Qualunque cosa di piccolo e leggero funzionerà. Deve essere davanti a voi, preferibilmente su un tavolo, dove potete rilassarvi e sedervi. Appendete il pendolo, in modo che nulla entri in contatto con lui e quindi possa muoversi liberamente e con facilità. Mettete le mani a circa 30 cm da ogni lato del pendolino, con i palmi rivolti al pendolo. Dirigete energia attraverso i chakra dei palmi delle mani. Ora cercate di spingere o tirare. Vedrete la vostra aura che spinge o tira l’oggetto. Una mano spinge, l’altra tira. Visualizzate la vostra aura che si collega con l’aura del pendolo. Non muovete le mani. Quando siete in grado di muovere il pendolo, mettete le mani sempre più lontano. Il passo successivo è quello di muovere il pendolo usando l’energia dei vostri polpastrelli. All’inizio, cercate di tirarlo con l’energia dei vostri polpastrelli.Il segreto è mantenervi distanti dall’oggetto. Il prossimo passo, che è molto avanzato, consiste nell’usare il potere del vostro terzo occhio e muovere oggetti collegando la vostra aura con quella dell’oggetto e volere che si muova. Non siate frustrati. Questo richiede concentrazione intensa, una mente e un’aura forti, ma con abbastanza pazienza e pratica il tempo che vi servirà per muovere l’oggetto sarà sempre più breve. Quando imparate a usare quest’area del cervello e rinforzarla (sarà sempre più facile) le prime volte sono le più difficili. Può richiedere diverse sessioni, a volte settimane, ma non è impossibile.Ecco alcuni suggerimenti pratici: E’ utilissimo essere in grado di vedere le aure. Quando aprite il terzo occhio questo vi da la capacità di farlo, ma dobbiamo imparare ad usare questa capacità di vedere. E’ come per l’atletica. Se possediamo forza e flessibilità, questo è il potenziale, tutto quello che ci serve è il movimento di un esercizio e l’allenamento per imprimere il movimento nella memoria del muscolo. Accade lo stesso con la mente. Iniziate con oggetti leggeri. Le pietre come i cristalli di quarzo sono eccellenti, se di piccole dimensioni e leggere. Esse hanno un’aura più forte per natura. La telecinesi è più semplice dopo la meditazione sull’energia quando la propria energia è più intensa. La telecinesi come ogni altra abilità dovrebbe essere praticata ogni giorno finchè non ne siete maestri. Oggetti sempre più pesanti possono sostituire quelli più leggeri non appena si ottengono risultati. Ho avuto successo con il metodo di cui sopra.
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La pirocinesi è la capacità di controllare, accendere e spegnere il fuoco usando i poteri della mente. E’ pericoloso. Si dovrebbe essere adepti e molto esperti nel gestire e indirizzare energia, poiché l’inesperienza può causare bruciature a voi stessi, anche se avete un’aura potente. E' necessaria un’aura eccezionalmente potente per le capacità pirocinetiche. Iniziate accendendo una candela. Per procedere in sicurezza, dovreste essere adepti nello spegnere il fuoco prima di accenderlo. Posizionate entrambe le vostre mani, con i palmi di fronte uno all’altro e rivolti all’interno, a circa 1 cm ognuno dalla fiamma della candela e dirigete la vostra energia nella fiamma, desiderando che si estingua. Questo è estremamente avanzato e dovete avere un’aura potente. Provate a concentrarvi su energia nera tra i vostri palmi, dove si trova la fiamma. Per accendere una fiamma: eseguite la meditazione per produrre calore e dirigete l’energia che producete verso i vostri chakra del palmo delle mani. Spegnete la candela soffiando. Posizionate entrambe le mani, con i palmi di fronte e rivolti all’interno, a circa 1 cm dallo stoppino, che dovrebbe essere ancora ardente. Dirigete energia dai vostri chakra dei palmi delle mani e concentrate calore intenso sullo stoppino e desiderate che si accenda. Cercate di concentrarvi su energia calda, tra i vostri palmi. Lo stoppino, con la pratica, comincerà a brillare ed eventualmente si accenderà. Spegnete la fiamma, concentrando l’energia tra i vostri palmi sullo stoppino e dirigetela in maniera da accenderla di nuovo. Con sufficiente energia dei chakra delle mani, si riaccenderà. Man mano che avanzate, muovete i vostri palmi sempre più distante. Quando siete sufficientemente efficienti con i vostri palmi distanti 60-90 cm, concentratevi sull’accendere la fiamma senza che lo stoppino sia caldo. Accendetelo da freddo. Oltre ad utilizzare energia dai chakra dei palmi delle mani, usate anche i poteri del vostro terzo occhio. Il terzo occhio ha una linea di energia diretta agli occhi fisici, dai quali l’energia si proietta. Una volta che sarete adepti a quanto sopra, provate ad usare meno le vostre mani. Anche qui, è importante saper spegnere il fuoco prima di accenderlo. Espandete la vostra aura affinchè si colleghi con la fiamma della candela. La candela dovrebbe essere a 30 cm o meno davanti a voi. Connettete la vostra aura ed accendete il fuoco. Una volta che sarete adepti, fate lo stesso con lo stoppino. Quando siete in grado di usare solo la vostra aura per accendere la fiamma della candela, espandete la vostra aura in modo che si colleghi con un oggetto a 30 cm o meno davanti a voi e proiettate il calore come avete fatto con i palmi. Man mano che progredite, spostate l’oggetto sempre più lontano. Invece di fare semplicemente meditazione nel vuoto, si può usare in alternativa questo esercizio perché richiede concentrazione intensa ed ininterrotta.
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Non importa se l’ambiente è pieno di distrazioni, si deve sempre mantenere una totale concentrazione. Questo si ottiene con una mente allenata.
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Con l’auto ipnosi standard, si entra in trance e si fanno affermazioni ripetute per modificare il comportamento. Con l’ipnosi d’energia, si respira l’energia di un colore specifico che corrisponde all’obiettivo ricercato. I risultati sono molto più estesi e potenti che la semplice auto ipnosi. Con l’ipnosi energetica, lavoriamo con la nostra aura.
Inspirate, come fareste per la meditazione di base, ed assorbite da ogni parte del vostro corpo nello stesso momento il colore verde. Un luminoso, ricco e potente verde. Questo dovrebbe essere fatto in un trance più profondo possibile. Mentre respirate il verde ed illuminate la vostra aura con esso, dite:
“Sto respirando una potente energia che attrae verso di me molto denaro libero e facile in maniera molto positiva. Tale denaro e mio e posso tenerlo tutto per me”.
Potreste voler usare il colore blu cielo per accelerare il vostro metabolismo. Inspirate tale colore in tutta la vostra aura mentre siete in un trance profondo, il più profondo possibile, e affermate:
“Sto inspirando energia blu che accelera il metabolismo e fa sì che io perda il grasso corporeo in eccesso in maniera salutare”.
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Per l’auto ipnosi, dovete entrare in un trance profondo. Il seguente è un esempio preso dal “Trattato sulla Proiezione Astrale” di Robert Bruce. “Come entrare in trance Rilassatevi e calmate la mente attraverso la percezione della respirazione. Immaginate di stare scendendo una scala nell’oscurità. Non visualizzate la scala; sentite solo voi stessi mentre lo fare. Durante l’espirazione, sentite voi stessi scendere uno scalino o due in basso. Nell’inspirazione, sentite voi stessi fermi sempre sulla scaletta. Quello che serve è un effetto di “caduta” nella vostra mente. Questo modifica il livello di attività delle onde cerebrali, dal livello cosciente (Beta) verso il livello del sonno (Alpha) o il sonno profondo (Theta). Una volta che il livello cerebrale raggiunge lo stato Alpha, entrerete in trance. Non appena sentite questa sensazione, fermate l’esercizio di caduta mentale. Se non vi piace la scaletta, immaginate di essere in un ascensore, sentitevi scendere espirando, e fermi inspirando. Oppure immaginate di essere una piuma, sentitevi fluttuare già espirando, fermi inspirando. E’ necessario provare un senso di caduta per abbassare il vostro livello di onde cerebrali. Il trance si percepisce così: ogni cosa diventa più silenziosa, sembra di essere in un luogo molto più ampio. Il vostro corpo è attraversato da un lieve senso di ronzio. Tutto appare diverso. Come se qualcuno avesse messo una scatola di cartone sulla vostra testa, nell’oscurità, e poteste sentire l’atmosfera cambiare. Come se tutto fosse leggermente sfocato e attutito. Ogni rumore forte, squillante, è molto fastidioso mentre siamo in trance. Trance profondo. Il livello di trance che ottenete dipende molto dal vostro rilassamento, dal livello di concentrazione e potere della volontà. Per entrare in un trance più profondo, per esempio il livello Theta e oltre, dovete concentrarvi molto di più e per molto più tempo, sulla sensazione di caduta mentale aiutata dal percepire la respirazione. Il primo livello di trance, per esempio quando vi sentite molto pesanti, è abbastanza profondo per la proiezione astrale. Sconsiglio caldamente di forzarvi più in profondità di un trance leggero, finchè non avete esperienza con lo stato di trance. Come potete capire se siete entrati in un trance profondo ? Ci sono 4 sintomi molto evidenti. Una sensazione sgradevole di freddo che non vi fa venire i brividi, insieme ad una progressiva perdita di calore corporeo Mentalmente, vi sentirete strani e tutto sembrerà estremamente lento. Il processo del pensiero rallenterà come se vi avessero fatto una forte iniezione di antidolorifico Vi sentirete non associati al vostro copro, per esempio con una sensazione di galleggiamento e tutto sembrerà distante Paralisi fisica totale. Nota : queste quattro cose, TUTTE INSIEME, significano che state entrando un trance profondo. Non confondete la sensazione di galleggiamento che a volte si ottiene con un trance leggero, per esempio quando il vostro corpo astrale comincia a essere rilasciato. Oppure la leggera perdita di calore corporeo che deriva dal sedersi immobili per molto tempo, e l’addormentarsi di un arto come la paralisi. La sensazione di trance profondo è alquanto poco gradevole e non si può confondere facilmente per quello che è. E’ molto difficile entrare in trance profondo, poiché vi serve una capacità di rilassamento molto sviluppata, concentrazione, conoscenza degli stati di trance e moltissima volontà ed energia mentale. Non ci cadrete per errore. Se siete preoccupati di stare andando troppo a fondo, ricordate questo: POTETE sempre uscire dal trance in ogni momento. Concentrate TUTTA la volontà sul muovere le dita o i piedi. Una volta che potete muoverli, piegate le mani, muovete le braccia, scuotete la testa, rianimate il vostro corpo; alzatevi e camminate per qualche minuto. Cadere in un trance profondo non dovrebbe rappresentare un problema mediante questi esercizi. Espansione dell’energia corporea. Ad un certo punto dopo essere entrati nello stato di trance, sentirete una leggera paralisi che vi pervaderà. Questo sarà accompagnato dopo poco da una vibrazione crescente ed un senso di ronzio tutto intorno a voi. Potreste anche sentirvi enormi, gonfi. La paralisi, le vibrazioni ed il sentimento di grandezza sono sintomi dell’energia del corpo che si espande e del corpo astrale che si rilascia. Questa è una parte del normale processo del sonno. L’energia del corpo si espande e si apre per accumulare e incamerare energia. Durante questo momento, il corpo astrale galleggia libero, leggermente fuori asse con il corpo fisico.” Alcune persone utilizzano un registratore ed ascoltano la voce e le affermazioni che vengono ripetute. La controindicazione di questo è che, in trance profondo, i suoni possono diventare dolorosi e disturbare il sistema nervoso. Tutti siamo diversi ed ognuno potrà cercare i metodi migliori per se stesso. Quello che funziona per uno, può non funzionare per un altro. Durante questo stato, potete regredire ad una vita passata, camminando attraverso una porta o un portale nella vostra mente. Lo stato di trance è il momento in cui fare affermazioni ripetute a voi stessi per programmare la mente. L’auto ipnosi è molto simile ad ipnotizzare gli altri, con l’eccezione che voi fate le affermazioni dirette a voi stessi. Anche qui, possono essere necessarie molte sedute per avere successo. Uscite gradualmente e lentamente, come fareste al ritorno dal piano astrale.
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Trance leggero: Il soggetto è fisicamente rilassato. Le palpebre del soggetto possono vibrare. I suoni possono essere dolorosi. Trance da medio a leggero: Le estremità del soggetto si avvertono come pesanti. La respirazione del soggetto diventa più lenta e più profonda. Senso di profondo rilassamento (il soggetto non si sente muoversi, parlare o pensare). Il soggetto si sente distaccato dai suoi dintorni. Trance medio: Il soggetto è cosciente del trance, ma non può descriverlo. Stato di soggezione (per esempio, l’operatore suggerisce al soggetto di avere un insetto sul braccio ed egli può sentirlo muoversi, anche se non c’è niente in realtà; oppure se l’operatore suggerisce che c’è fumo nella stanza ed il soggetto lo sente e lo annusa, anche se non ce n’è in realtà). Catalessi: una condizione caratterizzata dalla mancanza di risposta agli stimoli esterni e da rigidità muscolare, in modo che le estremità rimangano in qualunque posizione vengano messe. Trance profondo o sonnambulismo: Il soggetto può aprire gli occhi senza che il trance ne risenta. Lo sguardo è fisso e le pupille dilatate quando gli occhi sono aperti. Amnesia totale. Amnesia sistematica post-ipnosi. Movimenti incontrollati dei globi oculari. Sensazione di leggerezza, galleggiamento, ondeggiamento o caduta. Il soggetto sperimenta distorsione dei suoni. Il soggetto può controllare le sue funzioni corporali involontarie – per esempio i battiti del cuore, pressione del sangue. Richiamo di ricordi persi. Allucinazioni visive. Allucinazioni auditive. Anestesia totale Metodi per testare la profondità del trance: L’operatore deve stabilire la profondità del trance in maniera da mantenere il controllo della sessione. Questo viene fatto testando il soggetto a livello della sua recettività ai suggerimenti dell’operatore. Il metodo comunemente usato è quello in cui l’operatore dice al soggetto che egli non può muovere un braccio. Esempio: “Il tuo braccio è fissato alla sedia, non puoi sollevarlo, e quando conto fino a cinque, voglio che provi a sollevarlo. Se hai collaborato, troverai che più forte tenti di sollevarlo, più esso rimane fissato alla sedia”. L’operatore conta fino a cinque, dicendo ad ogni numero “Il tuo braccio è fissato alla sedia”. Quando si arriva a cinque, se il soggetto non può muovere il braccio, allora è in trance. Se il soggetto può muovere il suo braccio, non ha accettato tale suggestione. L’operatore deve iniziare da capo e spiegare che egli non può fare nulla senza la collaborazione del soggetto. E’ molto importante assicurarsi la fiducia del soggetto. Il prossimo livello è dove l’operatore approfondisce il trance e prova ancora a verificare fino a che punto è arrivato il soggetto. L’operatore dice al soggetto che colpirà il dorso della mano del soggetto stesso ed egli sentirà una incoscienza crescente, e perdita di sensibilità in quella mano. Dopo alcuni minuti in cui colpisce la mano, parlando, l’operatore pizzica il retro della mano del soggetto e poi fa lo stesso con l’altra mano che non è stata coinvolta e chiede al soggetto se avverte differenza. Se il soggetto risponde di si, si è ottenuto lo stato di trance previsto; se no, l’operatore spiega al soggetto che il lavoro ulteriore dipende dal trance e deve essere fatto. Serviranno più sessioni per portare il soggetto più in profondità. Nel livello seguente l’operatore testa uno stato ancora più profondo. Se il soggetto è avanzato fino a questo stadio, proverà amnesia. L’operatore dice al soggetto di immaginare che egli sia in piedi davanti ad una lavagna con un pezzo di gesso bianco e gli comanda di scrivere tre parole sulla lavagna. “Voglio che tu prendi il gesso e scrivi le seguenti tre parole sulla lavagna. Primo, albero; poi erba ed infine nuvola. Solleva il tuo braccio quando hai finito di scrivere le tre parole”. Quando il soggetto ha segnalato che ha finito, l’operatore dice che c’è un cancellino sulla mensola della lavagna e dice “Voglio che prendi il cancellino e cancelli le parole albero ed erba, lasciando solo la parola nuvola. Mentre cancelli le parole, voglio che le cancelli anche dalla tua mente, in modo che tutto quello che puoi pensare sia solamente la nuvola. Nuvola. Cadi in un sonno sempre più profondo. Sei in profondo sonno e tutto quello che puoi pensare è la parola nuvola. Ora, quali sono le tre parole che hai scritto sulla lavagna?” Se il soggetto può ricordare, non ha raggiunto lo stato di trance con amnesia, altrimenti ha raggiunto lo stato di trance prefissato. L’operatore dovrebbe dire “Quando conto fino a tre, ricorda le tre parole e ripetile a me”. Il soggetto dovrebbe allora essere in grado di ricordare le parole e ripeterle. Per essere in grado di mettere il soggetto in questo stadio di trance, la prossima volta che l’operatore procede con l’ipnosi, dovrebbe dire al soggetto prima di riportarlo indietro “Da ora in poi, ogni volta che ti metto in trance, raggiungi la stessa profondità di trance in cui sei adesso quando ho contato fino a dieci”. L’operatore porta quindi il soggetto fuori dal trance “Sto per contare fino a cinque. Quando raggiungo cinque, sei sveglio e ti senti bene e rinfrescato”
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Per ipnotizzarla con efficacia, essa dovrà essere completamente e profondamente rilassata. La persona dovrà essere seduta in maniera comoda in posizione reclinata. Se fosse sdraiata, probabilmente si addormenterebbe.
- “Dieci; stai diventando più rilassato di prima”
- “Nove, stai cadendo sempre più profondamente nel rilassamento totale”
- “Otto, il tuo corpo è totalmente rilassato; lo puoi avvertire appena”
- “Sette, sei completamente rilassato e ti senti molto in pace”
- “Sei, per ogni respiro, ti rilassi sempre di più con ogni espirazione”
- “Cinque, stiamo cadendo dritti nel più profondo livello di rilassamento”
- “Quattro, rilassati….. tre , due, uno”
- “Dieci; stai diventando più rilassato di prima”
- “Nove, stai cadendo sempre più profondamente nel rilassamento totale”
- “Otto, il tuo corpo è totalmente rilassato”
- “Sette, per ogni respiro, ti rilassi se4mpre di più con ogni espirazione”
- “Sei , stiamo cadendo sempre più avanti nel livello di rilassamento più profondo e più profondo ancora”
- “Cinque, quattro, rilassati….. tre , due, uno”
Mettete il soggetto in un trance profondo e dite:
“Sto per contare all’indietro da 10 a 1”
“Con ogni numero, entri in un uno stato sempre più profondo di rilassamento”
“Quando raggiungo 1, sei di fronte ad una porta.”
Contate lentamente al contrario.
“Sei di fronte ad una porta chiusa. Sto per contare all’indietro da 10 a 1, quando raggiungo uno voglio che giri la maniglia ed apri la porta” …. 3,2,1”
Ora chiedete al soggetto se ha aperto la porta. Se non l’ha fatto, non è caduto abbastanza in profondità nel trance per questa sessione, affinché funzioni. Ponetelo più in profondità oppure risvegliatelo e terminate la sessione.
Se ha aperto la porta, allora dite:
“Voglio che cammini attraverso la porta. Adesso sei in una vita precedente” “Guardati intorno, cosa vedi ?” “Qual è la data corrente?” “Chi sei?
Continuate a parlargli della sua esperienza.
Quando siete pronti a risvegliare la persona, dite:
“Sto per contare da 1 a 5. Al 5, apri i tuoi occhi, sei sveglio, attento e ti senti bene” 1 …. 5. “Apri gli occhi”.
Se volete eseguire una pulizia mentale, in cui il soggetto non ricordi nulla della sessione, accertatevi di dirgli alla fine della sessione “Quando ti svegli, non ricordi nulla di questa sessione”. “La tua ultima memoria è entrare da questa porta”. (o qualunque cosa sia accaduta prima della sessione).
Con l’ipnosi professionale, è spesso necessaria una pulizia mentale riguardo ai traumi delle esperienze vissute durante una regressione.
Esempi:
Attirare benessere –
“Stai attirando sempre più denaro” “La tua vita è piena di benessere e hai ogni cosa che vuoi” (Frasi simili per il denaro”
Per guarire –
Fate si che il soggetto visualizzi una palla di luce luminosa come il sole. Dite lui di visualizzare questa luce sulla parte del corpo malata.
“La luce è energia guaritrice, che guarisce il tuo ------- “
Dite al soggetto “Visualizza una palla di luce luminosa come il sole. Vedi questa palla di luce?”
Il soggetto dovrebbe rispondere “Si”.
“Voglio che metti la palla di luce sul tuo --- (parte del corpo)”
“Circonda completamente (parte del corpo) con la palla di luce, senti il calore dell’energia che guarisce il tuo ---- “
“La luce è piena di energia guaritrice che guarisce il tuo -----“
“Il tuo --- sta diventando normale ed in salute”
Continuate a parlare al soggetto attraverso il processo di guarigione. Questo può dover essere fatto diverse volte, specie se il problema è cronico.
L’ipnosi è utile in molti campi. Può essere usata per rafforzare la concentrazione, migliorare l’intelligenza e la memoria, liberarsi delle fobie, delle cattive abitudini, stabilire buone abitudini e così via.”
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La parte sinistra è la mente cosciente che usiamo ogni giorno per prendere decisioni e usare la logica. Questa è la parte attiva maschile del cervello.
La parte passiva è la destra. E’ la parte recettiva femminile. La parte destra del cervello è molto suggestionabile ed è la parte a cui accediamo sia nella meditazione che nell’ipnosi.
Per essere effettivamente ipnotizzati, dovete essere in trance profondo. Per ipnotizzare un’altra persone, dovete farla cadere in trance, più è profondo meglio è.
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Gli occhi sono l’unica apertura del cervello che non sia rinchiusa nell’osso cranico. Attraverso il nervo ottico, gli occhi sono collegati al cervello. Quando alleniamo le nostre menti ed aumentiamo la nostra bioelettricità, possiamo incantare direttamente le persone guardandole solo negli occhi e catturando il loro sguardo per alcuni secondi.
- Dovete avere una mente ferma e forte, in grado di controllare gli altri che sono più deboli.
- Più siete vicini alla persona, più è efficace questa tecnica. Richiede pratica.
- Dovete trovarvi in trance. Un adepto può entrare ed uscire da un trance in ogni momento, in ogni luogo.
- Dovete concentrarvi e proiettare la vostra bioelettricità insieme alle vostre intenzioni fuori dai vostri occhi, in quelli della persona
a. Sedete davanti a uno specchio e rilassatevi. Guardate in alto per 1-2 minuti, questo aiuta ad ottenere lo stato mentale Alpha. Scendete in un trance più profondo, fin quanto potete.
b. Concentratevi sui vostri occhi allo specchio. Cominciate a proiettare la vostra energia attraverso gli occhi. (Per l’allenamento, non focalizzatevi su nessunaenergia negativa che ritornerebbe verso di voi per ragioni ovvie).
c. Dovreste cominciare a sentire la vostra energia, come se si riflettesse sullo specchio. Fatelo ogni giorno e la vostra energia diverrà più intensa. - Quando incantate qualcuno, comandatelo nella vostra mente, affinché faccia quello che volete, o che volete che senta, etc. Lo stesso accade per le maledizioni che dovrebbero essere inviate con il massimo dell’odio e dell’intensità. I comandi dovrebbero essere una frase breve. Gli animali comunicano solo tramite immagini mentali.
- Guardate profondamente nei suoi occhi, quasi attraverso di essi fino al retro del cranio, proiettando direttamente la vostra energia nel loro cervello per eseguire la vostra volontà. Focalizzatevi intensamente.
Potete anche far pratica con un amico vicino e affidabile, fin quando usate energia positiva. L’energia negativa causerà danni, non giocateci.
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Usare l’orgasmo sessuale nei rituali e nei vostri lavori magici può dare un grande potere aggiunto al vostro risultato. La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della creazione.
* Al momento dell’orgasmo è importante dirigere la vostra intera concentrazione ed il vostro desiderio verso il vostro obiettivo, desiderandolo. Visualizzate l’energia orgasmica nella forma di un fascio, di una sfera, o un vortice che penetra l’oggetto/persona, illuminandolo con una brillante aura di energia che viene programmata. Questa è magia sessuale di base, e semplice.
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Questo idealmente dovrebbe essere fatto spesso e quando lui/lei è addormentato/a.
Stimolatevi fino al culmine dell'orgasmo fantasticando sulla persona desiderata. Al momento dell’orgasmo, visualizzate l’energia che illumina il suo intero corpo e l’aura e date un comando mediante un’affermazione. L’affermazione dovrebbe essere breve, in tempo presente, e dritta al punto. Per esempio “ ---- (nome della persona desiderata) è profondamente innamorata di me e mi desidera sessualmente”.
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- Materiale per fare un pupazzo.
- Un piccolo oggetto personale dell’individuo che volete legare (può essere inserito nel pupazzo).
- Un pezzo di materiale blu lungo abbastanza per fasciare il pupazzo come una mummia.
- Un chiodo e un albero per appendere il pupazzo.
- Potete usare delle erbe per riempire il pupazzo se l’oggetto non è abbastanza largo o non riempie del tutto il pupazzo. Aggiungere chiodi di garofano agirà per “legare la lingua”. Ricordate: le erbe non hanno alcun potere da sole, ma solo proprietà mediche. Per massimizzare il potere delle erbe, devono essere infuse tramite gli elementi. Vedere informazioni importanti sulle Erbe. Altre erbe da aggiungere possono anche essere:
Acrimonia
Assafetide
Betulla
Ginestra
Cipresso
Pianta del drago
Cappero
Ruta
Tabacco
Mettete il pupazzo sul vostro altare e cominciate un rituale standard. Dopo aver invocato i Principi Incoronati dell’Inferno, toccate con il vostro athame la bocca del pupazzo e dite “Io presento --- (nome) --- affinchè venga legato. Quello che faccio a questa immagine lo faccio a --- (nome) ---.”. Prendete il pupazzo e cominciate ad avvolgere il materiale blu intorno al pupazzo cominciando dalla bocca, come una mummia, lasciando una gamba fuori così potrete appenderlo. Una volta finito, mettetelo ancora sull’altare e recitate quanto segue : “ --- (nome) --- è legato, non è in grado di parlare contro di me. --- (nome) --- è legato, non è in grado di agire contro di me. --- (nome) --- è legato, non è in grado di ferirmi in nessuna maniera. Ave Satanas.”
| Chiudete il rituale e poi uscite, o se siete già all’aperto andate da un albero dove si possa inchiodare il pupazzo per il piede lasciato libero, e appendetelo a testa in giù come mostrato nell’immagine della carta del Tarocco dell'Appeso (questa parte del rituale, e come appendere il pupazzo, mi è stata speiegata da Azazel). |
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Il vero nome, o meglio il soprannome, del Principe della Valacchia non era, come erroneamente si pensa, Dracula, adattato dal rumeno, bensì Draculea. Di origine latina, questo soprannome gioca sull'ambiguità del sostantivo DRAC, che significa dragone o diavolo, mentre UL è un articolo determinativo, pari al nostro "il"; EA significa "figlio di", in quanto il soprannome della sua casata gli derivava dal padre.
Ma qual’è la vera storia del principe Vlad? L'8 febbraio del 1431, a Norimberga, l'imperatore Sigismundo di Lussemburgo concesse il governo della Valacchia a Vlad II, uno dei suoi più fedeli e valorosi sostenitori. |
Il medaglione rappresentava il simbolo della vittoria di Cristo sulle forze del male: chi lo indossava non poteva separarsene finché fosse in vita.
Vlad il Drago
In attesa dell'incoronazione, Vlad si trasferì in Transilvania, dove fece costruire due zecche. Per le prime emissioni usò il suo emblema, il drago. Questo è il motivo per cui il popolo rumeno lo soprannominò Dracul, appellativo che diventò un vero e proprio cognome per i suoi discendenti, tra cui il suo secondogenito Vlad III, cioè il nostro Dracula, nato nel dicembre del 1431. Vlad III, seguendo le orme del padre, divenne egli stesso un cavaliere dell'Ordine del Drago. Oltre che un bravo combattente, divenne anche un abile politico, basandosi sul principio secondo il quale "per un principe è molto meglio essere temuto che essere amato".
Dopo la morte del padre, Vlad III, fatto prigioniero dai turchi, servì come ufficiale nel loro esercito, imparando le loro tecniche di tortura. Riuscì ben presto a fuggire aiutato da uno zio, un nobile rumeno del quale, in seguito, sposerà la figlia. Dopo vari tentativi, riuscì a salire al trono di Valacchia il 22 agosto del 1456 a soli 25 anni. L'inizio del suo regno fu caratterizzato dal passaggio di una cometa sull'Europa, per molti un cattivo presagio. Vlad riorganizzò lo Stato riformando diverse leggi e introducendo la pena capitale tramite impalamento per tutti i nemici. Combattè con incredibile ferocia l'esercito turco utilizzando, contro i nemici, le loro stesse tecniche di tortura. Questo gli valse il terribile soprannome di Vlad "Tepes", ovvero Vlad l'Impalatore.
Nel corso di una battaglia venne fatto prigioniero ma, dopo ben dieci anni passati in prigione, tornò al trono nel 1476, riprendendo la sua feroce lotta contro gli ottomani. Verso la fine dello stesso anno venne infine assassinato da Laiota Basarab che gli successe al trono. Una delle più belle descrizioni di Vlad è quella scritta da papa Pio II, suo contemporaneo, che ne esalta la grandezza e l'orgoglio.
Dracula il vampiro
Ma il mito di Dracula è legato alla sua figura di vampiro. Come ha fatto, un principe e condottiero, a trasformarsi in "creatura della notte" assetata di sangue?. Alla fine del XV secolo, nel monastero Kirillo-Bieloserskij, venne ritrovato un manoscritto redatto da un monaco russo che si firmava Efrosin. Composto da capitoli indipendenti l'uno dall'altro, l'opera contiene aneddoti che vedono come protagonista Vlad III. In uno di questi si racconta come il Principe della Valacchia provasse soddisfazione nel pranzare sotto i cadaveri dei suoi nemici che, impalati in gran numero, circondavano il suo tavolo. Per rendersi conto della risolutezza e della ferocia di Vlad, basti pensare all'episodio in cui un suo servitore, non sopportando l'odore disgustoso dei cadaveri attorno al banchetto, nel servire il suo padrone si tappò il naso girando la testa dall'altra parte. Dracula lo fece impalare dicendo: «Là in alto dove tu sarai, il fetore non potrà arrivare». Da racconti come questo e dalle leggende che nel corso dei secoli si crearono attorno al nome del principe Vlad, oltre che da una buona dose di superstizioni popolari, lo scrittore Abraham (Bram) Stoker trasse l'ispirazione per realizzare il suo romanzo capolavoro: Dracula. Il libro venne stampato nel 1897 e, da allora, la figura di Dracula assunse le caratteristiche che oggi conosciamo.Da libro al cinema
II personaggio, nato dalla penna del romanziere, veniva descritto come un vecchio di alta statura e con lunghi baffi bianchi; le sue orecchie erano pallide e appuntite. Inoltre, sempre secondo la scrizione di Stoker, Dracula aveva i peli sui palmi delle mani e le unghie lunghe, strette e appuntite. Egli poteva, inoltre, trasformarsi in pipistrello o dissolversi in nebbia a suo piacimento. Il suo punto debole erano i simboli sacri, sia cristiani che pagani, come l'acqua santa e l'aglio o le croci. Ben presto anche il cinema si interessò a questo terribile quanto affascinante personaggio. Dracula venne ritratto, nei molti film che lo videro protagonista, in vari modi: ogni Dracula era diverso dal precedente e ognuno aveva le proprie caratteristiche fisiche e di vampiro. Ma l'attore che più di tutti legò la propria immagine al ruolo del Principe delle tenebre, fu senza dubbio Bela Lugosi, vera e propria star del cinema horror degli anni '30 il quale, nonostante il suo aspetto elegante ed aristocratico, appariva ben distante dal mostro peloso e con le orecchie a punta descritto da Stoker.
Chi ha paura del vampiro?
Dracula e, più in generale, i vampiri, si sono installati nella mente dell'uomo come creature cariche di significati. Non sono in pochi a credere che la popolarità di questi esseri dai lunghi canini, sia direttamente riconducibile all'amore per il pericolo che da sempre attira l'uomo. Ma ancora più affascinante è la teoria secondo cui il vampiro è esclusivamente la riproduzione della consapevolezza umana della morte. Dracula, dunque, diventa tanto più potente per la sua capacità, che tutti vorremmo avere, di ingannare la morte e continuare ad esistere: egli è quasi immortale, ma nessuno conosce la morte così intimamente come lui. Ma anche una creatura così particolare ha dei nemici e può esssere sconfitta. Lo scienziato ed espertto di occultismo Abraham Van Helsing, il più grande cacciatore di vampiri della storia, ha affrontato con molta serietà l'argomento nel suo trattato, il De Nosferatu Misterìis, conservato alla Van Helsing Vampiric Society.
Come si riconosceva un vampiro
Com'era possibile scambiare un uomo per un vampiro? Medicina e scienza hanno fornito alcune risposte, associando i tratti caratteristici dei vampiri a malattie realmente esistenti quali l’anemia, una malattia del sangue che comporta un numero molto basso di globuli rossi. Tra i sintomi l'aspetto pallido, l'affaticamento, il respiro debole e problemi digestivi, con conseguente difficoltà nel mangiare. Nei secoli scorsi, questi segni potevano fare pensare a un attacco da parte di un vampiro.
La catalessi, invece, è un disordine nervoso che rallenta tutte le funzioni regolatorie del corpo tanto che, a un primo esame, il paziente può sembrare morto. Infine, quella che più di tutte si associa alle caratteristiche dei vampiri è forse la porfiria. Si tratta di una malattia del sangue che blocca la produzione di "eme", componente dell'emoglobina e sostanza fondamentale del sangue. Quando la malattia è in stato avanzato, la pelle inizia a creparsi se esposta al sole e le cicatrici si coprono di peli, le labbra spaccate si ritraggono scoprendo i denti, il naso e le dita delle mani si consumano.
La Contessa sanguinaria
E’ quanto di più simile ci sia alle sanguinarie creature della notte. Nata nel 1560 in una delle più ricche e antiche famiglie della Transilvania, la Contessa era molto vanitosa e ossessionata dalla perdita della bellezza. Si narra che un giorno una serva, rea di averle tirato i capelli mentre glieli stava acconciando, fu colpita dalla Contessa tanto forte da farla sanguinare; il sangue della ragazza cadde sulla mano di Elizabeth, la quale si persuase che la sua pelle avesse acquisito la freschezza della giovane proprio grazie al suo sangue. Convinta di aver scoperto il segreto dell'eterna giovinezza, la fece spogliare e dissanguare dal maggiordomo. Il sangue della giovanetta venne versato in una vasca, dopodichè vi si immerse. Complici dell'atroce atto furono anche due fattucchiere. Per i successivi 10 anni i servitori della Contessa le procurarono fanciulle per il bagno rituale. Ma, un giorno, una delle vittime riusci a scappare informando le autorità su quanto accadeva al castello. Arrestata, Elizabeth non fu mai condannata per alcun crimine, ma le venne imposto di vivere reclusa nella sua camera da letto fino alla fine dei suoi giorni, con le porte e le finestre murate. Nel 1614, dopo 4 anni di reclusione, una delle guardie la vide per terra, immobile. Elizabeth Bathory era morta.I punti deboli dei vampiri
Nelle sue pagine, Van Helsing descrive molto accuratamente il fenomeno del vampirismo, fornendo anche gli strumenti per combatterlo ed annientarlo. Secondo lo studioso, i vampiri sono creature delle tenebre che si nutrono di sangue umano, vivono fuori dalla grazia di Dio e sono quasi immortali. Per conservare i loro poteri devono riposare sulla terra della loro patria di origine. Hanno, inoltre, numerose abilità "magiche", quali la capacità di trasformarsi in lupo o pipistrello, lo sguardo ipnotico, la possibilità di vaporizzarsi in una nube di fumo, la padronanza di alcuni fenomeni atmosferici e altri poteri mentali. Ma i vampiri hanno anche molti punti deboli. Il contatto con l'acqua santa o altri oggetti consacrati causa loro gravi ustioni, odiano l'aglio, la luce del giorno e gli specchi, nei quali la loro immagine non viene riflessa.
Ma vampiri lo si può anche diventare. Ad esempio attraverso un rito satanico ed una forte volontà di rinnegare tutto ciò che è sacro. In questo modo nascono i vampiri eccezionali, come Dracula. Oppure tramite contagio: chiunque venga morso da un vampiro che dovesse berne il sangue, diventerebbe vampiro a sua volta, dapprima mostrando evidenti segni di anemia, poi peggiorando fino alla morte del corpo. Infine, sempre secondo Van Helsing, l'unico modo per uccidere un vampiro è quello di conficcargli un paletto di legno, preferibilmente di frassino, nel cuore e poi decapitarlo.
Ma i vampiri esistono?
Dracula vanta molti fan e qualche tentativo di imitazione. Nel 1994, l'autorevole agenzia inglese Reuters riferì che, a Vladivostok, in Siberia, una giovane donna uccise a coltellate un poliziotto per poi, incollate le labbra al collo della vittima, berne il sangue che sgorgava dalle ferite. Secondo i testimoni dell'orribile episodio non c'erano dubbi, si trattava dell'attacco di una vampira. Del resto, nel 1996, un censimento condotto dal "Centro di ricerca sui vampiri" di New York, certificò la presenza di 40 vampiri in Canada, 550 negli Stati Uniti e 310 nel resto del mondo. In Italia, secondo gli studiosi, i casi accertati sarebbero "solo" una decina.
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