Trance leggero: Il soggetto è fisicamente rilassato. Le palpebre del soggetto possono vibrare. I suoni possono essere dolorosi. Trance da medio a leggero: Le estremità del soggetto si avvertono come pesanti. La respirazione del soggetto diventa più lenta e più profonda. Senso di profondo rilassamento (il soggetto non si sente muoversi, parlare o pensare). Il soggetto si sente distaccato dai suoi dintorni. Trance medio: Il soggetto è cosciente del trance, ma non può descriverlo. Stato di soggezione (per esempio, l’operatore suggerisce al soggetto di avere un insetto sul braccio ed egli può sentirlo muoversi, anche se non c’è niente in realtà; oppure se l’operatore suggerisce che c’è fumo nella stanza ed il soggetto lo sente e lo annusa, anche se non ce n’è in realtà). Catalessi: una condizione caratterizzata dalla mancanza di risposta agli stimoli esterni e da rigidità muscolare, in modo che le estremità rimangano in qualunque posizione vengano messe. Trance profondo o sonnambulismo: Il soggetto può aprire gli occhi senza che il trance ne risenta. Lo sguardo è fisso e le pupille dilatate quando gli occhi sono aperti. Amnesia totale. Amnesia sistematica post-ipnosi. Movimenti incontrollati dei globi oculari. Sensazione di leggerezza, galleggiamento, ondeggiamento o caduta. Il soggetto sperimenta distorsione dei suoni. Il soggetto può controllare le sue funzioni corporali involontarie – per esempio i battiti del cuore, pressione del sangue. Richiamo di ricordi persi. Allucinazioni visive. Allucinazioni auditive. Anestesia totale Metodi per testare la profondità del trance: L’operatore deve stabilire la profondità del trance in maniera da mantenere il controllo della sessione. Questo viene fatto testando il soggetto a livello della sua recettività ai suggerimenti dell’operatore. Il metodo comunemente usato è quello in cui l’operatore dice al soggetto che egli non può muovere un braccio. Esempio: “Il tuo braccio è fissato alla sedia, non puoi sollevarlo, e quando conto fino a cinque, voglio che provi a sollevarlo. Se hai collaborato, troverai che più forte tenti di sollevarlo, più esso rimane fissato alla sedia”. L’operatore conta fino a cinque, dicendo ad ogni numero “Il tuo braccio è fissato alla sedia”. Quando si arriva a cinque, se il soggetto non può muovere il braccio, allora è in trance. Se il soggetto può muovere il suo braccio, non ha accettato tale suggestione. L’operatore deve iniziare da capo e spiegare che egli non può fare nulla senza la collaborazione del soggetto. E’ molto importante assicurarsi la fiducia del soggetto. Il prossimo livello è dove l’operatore approfondisce il trance e prova ancora a verificare fino a che punto è arrivato il soggetto. L’operatore dice al soggetto che colpirà il dorso della mano del soggetto stesso ed egli sentirà una incoscienza crescente, e perdita di sensibilità in quella mano. Dopo alcuni minuti in cui colpisce la mano, parlando, l’operatore pizzica il retro della mano del soggetto e poi fa lo stesso con l’altra mano che non è stata coinvolta e chiede al soggetto se avverte differenza. Se il soggetto risponde di si, si è ottenuto lo stato di trance previsto; se no, l’operatore spiega al soggetto che il lavoro ulteriore dipende dal trance e deve essere fatto. Serviranno più sessioni per portare il soggetto più in profondità. Nel livello seguente l’operatore testa uno stato ancora più profondo. Se il soggetto è avanzato fino a questo stadio, proverà amnesia. L’operatore dice al soggetto di immaginare che egli sia in piedi davanti ad una lavagna con un pezzo di gesso bianco e gli comanda di scrivere tre parole sulla lavagna. “Voglio che tu prendi il gesso e scrivi le seguenti tre parole sulla lavagna. Primo, albero; poi erba ed infine nuvola. Solleva il tuo braccio quando hai finito di scrivere le tre parole”. Quando il soggetto ha segnalato che ha finito, l’operatore dice che c’è un cancellino sulla mensola della lavagna e dice “Voglio che prendi il cancellino e cancelli le parole albero ed erba, lasciando solo la parola nuvola. Mentre cancelli le parole, voglio che le cancelli anche dalla tua mente, in modo che tutto quello che puoi pensare sia solamente la nuvola. Nuvola. Cadi in un sonno sempre più profondo. Sei in profondo sonno e tutto quello che puoi pensare è la parola nuvola. Ora, quali sono le tre parole che hai scritto sulla lavagna?” Se il soggetto può ricordare, non ha raggiunto lo stato di trance con amnesia, altrimenti ha raggiunto lo stato di trance prefissato. L’operatore dovrebbe dire “Quando conto fino a tre, ricorda le tre parole e ripetile a me”. Il soggetto dovrebbe allora essere in grado di ricordare le parole e ripeterle. Per essere in grado di mettere il soggetto in questo stadio di trance, la prossima volta che l’operatore procede con l’ipnosi, dovrebbe dire al soggetto prima di riportarlo indietro “Da ora in poi, ogni volta che ti metto in trance, raggiungi la stessa profondità di trance in cui sei adesso quando ho contato fino a dieci”. L’operatore porta quindi il soggetto fuori dal trance “Sto per contare fino a cinque. Quando raggiungo cinque, sei sveglio e ti senti bene e rinfrescato”